Blog
2011
Acquapark: le "ultime" notizie
Il Gazzettino di oggi, domenica 6 febbraio, ha pubblicato una riflessione della redazione di Liberamente sulla situazione di Acquapark, dopo l'uscita, a dicembre, della relazione del curatore fallimentare della ditta COSBAU. Riportiamo qua sotto la lettera integrale inviata al giornale, lettera sulla quale è stato impostato l'articolo de Il Gazzettino.
Il Gazzettino di oggi, domenica 6 febbraio, ha pubblicato una riflessione della redazione di Liberamente sulla situazione di Acquapark, dopo l'uscita, a dicembre, della relazione del curatore fallimentare della ditta COSBAU. Riportiamo qua sotto la lettera integrale inviata al giornale, lettera sulla quale è stato impostato l'articolo de Il Gazzettino.
Nell'area Download di questo sito trovate anche il PDF della relazione integrale del curatore fallimentare.

Ecco il testo della lettera.
Con una nostra nota di novembre 2010 (pubblicata sui media locali) lamentavamo la scarsa informazione da parte dell'Amministrazione di Cassola riguardo l’Acquapark i cui lavori sono fermi da mesi. La risposta del sindaco fu immediata, ma si limitava a ripetere le stesse cose che andava dicendo da mesi: “Cosbau in liquidazione”, “... stiamo cercando una ditta che subentri nei lavori”, “ … è stato un grande “affare” da parte dell'Amministrazione che con soli 3,5 milioni di euro si porterà a casa un'opera da 18 milioni”. Insomma niente di nuovo.
Nei giorni prima di Natale 2010 in quasi tutte le famiglie di Cassola è arrivato il numero di dicembre del notiziario comunale Punto Cassola e, ancora una volta, ci aspettavamo qualche nuova informazione, ma niente. L’unica notizia aggiuntiva è che stanno valutando come incrementare l’investimento, aumentando magari i servizi presenti nella struttura. Un articoletto che è sostanzialmente la fotocopia di quanto già ripetuto a luglio. Eppure qualcosa da dire ci sarebbe stato. Se non altro comunicare ai cittadini che proprio nel mese di dicembre 2010 è uscita la relazione ufficiale del Commissario che su nomina del Tribunale di Bolzano segue la liquidazione del Concordato COSBAU SpA.
Nella sua relazione il Commissario scrive molto chiaramente che già prima dell’acquisizione del progetto di Cassola la COSBAU aveva “una struttura finanziaria squilibrata a causa del pesante indebitamento” e che “a peggiorare ulteriormente la situazione finanziaria della società hanno contribuito alcuni investimenti nel project financing”, tra cui proprio il nostro acquapark, ora difatti completamente bloccato.
A chi si sia rivolta l'amministrazione del comune di Cassola per conoscere la situazione economica della COSBAU, prima di celebrare questo matrimonio, noi non sappiamo. Ma visti i risultati tanto valeva consultare l'oroscopo o magari.....scrutare nei fondi del caffè, prima di accettare l'offerta della ditta trentina
Ma Punto Cassola tace, su questo. Certo, non è piacevole per l'ex sindaco Antonio Pasinato far sapere ai cittadini di essere stato un po' sprovveduto a credere nell'affidabilità della ditta Cosbau per il solo fatto (così ha detto in Consiglio comunale alla consigliera Tessarolo) che le banche le avevano concesso un buon credito. Sprovveduto nel senso che, indagando meglio, era possibile intuire (o, se non altro, sospettare) lo squilibrio della struttura finanziaria della ditta Cosbau.
Nella sua relazione, il Commissario liquidatore aggiunge inoltre che da novembre è in corso una approfondita ispezione della Guardia di Finanza sulla contabilità della COSBAU, cosa che di sicuro non agevolerà le operazioni per sbloccare i vari progetti in corso.
Nel frattempo le abbondanti piogge di quest’inverno non sembra siano state un toccasana per i lavori fin qui realizzati sul cantiere, e a passare da quelle parti mette tristezza il degrado di quella zona, un degrado che i cittadini di Cassola hanno pagato finora a caro prezzo.
E l’amministrazione, che ha scelto un costruttore di provata scarsa solidità e un progetto che al buon senso dei più appariva irrealizzabile, invece di spiegarci cosa intende fare delle fideiussioni previste da contratto, o come intende rimediare, addirittura vuole incrementare l’investimento … come se quello che è stato fatto finora non bastasse!
Per chi volesse approfondire la questione mettiamo a disposizione sul nostro sito www.liberamentecassola.it la relazione completa del liquidatore fallimentare.
Chiudiamo con una considerazione sulla recente uscita da Bassano Fiere dei tre amministratori di Cassola (i due Pasinato e Manocchi), uscita causata dalle polemiche suscitate all'annuncio del loro ingressso (anche se solo come privati cittadini) come soci fondatori. E' un clamoroso dietro front. Se da un lato è da apprezzare chi sa riconoscere i propri errori, dall'altro va sottolineato come il rischio di conflitto di interesse era talmente evidente che la scelta è stata inevitabile. Piuttosto è incredibile come un amministratore esperto come Antonio Pasinato abbia potuto fare questo passo falso.
Redazione di Lberamente
