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11 Dec.
2010

Il regalo natalizio del sindaco

Inserito da in Succede a Cassola | 3 commenti

F6b518faf1c1a04097866ad3b842d3d6Riceviamo e pubblichiamo una lettera firmata che ci è giunta da un cittadino di san Giuseppe. Non servono commenti.

Buonasera. Abbiamo una novità per questo Natale. La nostra
amministrazione ed Etra ci faranno un regalino che durerà per
parecchio tempo. Dopo una sdolcinata e falsa lettera ( senza data ) in
cui si elogia la popolazione di Cassola al raggiungimento del 75% del
riciclo, ci comunicano di aver accolto e fatto loro le richieste degli
abitanti del comune per estendere il servizio porta a porta e di
leggere gli allegati di Etra. Ed ecco la sorpresa natalizia : CI FANNO
PAGARE LA RACCOLTA A DOMICILIO e precisamente 25 € per carta e
cartone, 25 € per vetro, 25 € per metalli e 65 € per verde e
ramaglie. Naturalmente oltre alla tassa rifiuti solidi urbani. Se poi
si vuoi rinunciare al servizio già attivo devi restituire i
contenitori ammesso che li accettino visto che sono usati e a volte
anche danneggiati dal loro personale nello scarico del rifiuto.
Ma tornando alla lettera della nostra amata amministrazione l'ho
ritenuta falsa perché¨ a mio avviso non rispechia le vere ragioni che
portano a questa decisione. Potevano chiaramente dire : Non abbiamo
più i soldi dell'ICI in saccoccia e dovete pagare questo
servizio. Tutti avrebbero saputo di chi è la " colpa " e
probabilmente accettato i nuovo balzelli. Invece falsamente si fa
passare questa novità come una nostra richiesta. In altre parti
d' Italia e d' Europa chi ricicla di più¹ paga di meno mentre
da noi .......... .Concludendo possiamo anche fare una previsione :
finirà come a Napoli, immondizie ovunque e ogni anno emergenza, tanto
poi paga Pantalone. Cioè noi come sempre. Vi saluto. MM

Commenti (3)

lupouno
inserito il 13 December 2010 alle ore 20:54
Riassumo. 1) A San Giuseppe la raccolta porta a porta c'è già, e gratis. Dal 1 gennaio sarà a pagamento (25+25+25+65 euro =140 euro all'anno in più per chi vuole continuare ad avere la raccolta porta a porta di carta, vetro, platica+ferro, verde). Dove non c'era il porta a porta (es. San Zeno) sarà possibile averlo, ma a pagamento. Si può rinunciare, certo, e tutto resta come prima. Ma non c'è un servizio in più, a parità di spesa. 2) I soldi incassati "dovrebbero" andare a ETRA, per il servizio. In verità, essendo la raccolta RSU ancora a tassa e non a tariffa, il cittadino paga al comune e il comune paga, poi, ETRA, aggiungendo quello che manca. Ad esempio, ETRA presenta al comune il conto, il comune ne paga il 92% con quanto ricevuto dal cittadino (attraverso la tassa rifiuti) e integra con le proprie casse il restante 8%. 3) In questa nuova situazione il comune "dovrebbe" ricavare delle risorse aggiuntive. Teoricamente se 5000 famiglie di Cassola pagano mediamente 50 euro in più (per esempio pagano in più solo carta e plastica, non tutti i 140 euro) le casse del comune si arricchirebbero di 250.000 euro. Ma è probabile non solo che chi ora non ha il porta a porta continui a rinunciarci (per non sborsare nulla in più) ma anche che alcuni di San Giuseppe, che ora hanno il porta a porta, ci rinuncino per non vedersi aumentare la tassa. 4) Morale: più si differenzia e più si paga. La differenziazione continua a crescere (per fortuna) ma quando mai il costo è diminuito? 5) Cosa fa il comune con le risorse in piu? Fa quello che vuole. Non c'è nessun vincolo a usare quelle risorse aggiuntive per un obiettivo specifico. E, invece, secondo me, proprio questo l'amministrazione doveva fare: indicare esattamente l'utilizzazione di quelle risorse, in modo che il cittadino sapesse con precisione per chi e per che cosa paga in più.
renzo
inserito il 13 December 2010 alle ore 14:33
Sorge spontanea una domanda, anzi due: - se dal 1/1/2011 il servizio di raccolta a domicilio sarà pagato dalle famiglie, finora chi l'ha pagato? - se l'ha pagato il comune, con i soldi che risparmierà in futuro cosa ci farà? Se li userà per scopi utili ( pista di atletica, palestre, asfaltatura strade, aiuti alle famiglie ) mi va bene pagare, ma se li userà per lo SCHELETRO NEL DESERTO allora no!!!!!!!!
Massimo
inserito il 06 April 2011 alle ore 15:57
Guarda caso a pagare maggiormente sono proprio coloro che effettuano con maggiore attenzione la raccolta differenziata, di fatto obbligati a munirsi dei vari contenitori. In molti comuni definiti virtuosi funziona esattamente al contrario, facendo sconti sulle tariffe ai cittadini "virtuosi", e aumentando quelle relative alla produzione dell'indifferenziato/secco. Ma forse questa è una logica diversa, molto simile a quella che vede il sindaco girare di notte a mò di "ronde" scrutando negli anfratti bui del paese, cosa accaduta forse una o due volte in tutto ma prontamente pubblicizzata da tutti i giornali, poi però quanto lo stesso, spegne metà dell'illuminazione pubblica già dalle ore 23.00, allora nessuna comunicazione viene data...

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