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2010
Acquapark: l'oggetto misterioso
Gentile Direttore, il giornalino Liberamente Cassola, che dal 2005 è stato distribuito gratuitamente alle famiglie, quattro volte all'anno, con grande impegno da parte degli amici che fanno parte dell'omonima associazione, ha sempre voluto essere uno stimolo, per tutti i cittadini di Cassola ...
Pubblichiamo sul sito il testo che la nostra redazione ha inviato ai media locali.
Gentile Direttore,
il giornalino Liberamente Cassola, che dal 2005 è stato distribuito gratuitamente alle famiglie, quattro volte all'anno, con grande impegno da parte degli amici che fanno parte dell'omonima associazione, ha sempre voluto essere uno stimolo, per tutti i cittadini di Cassola, a riflettere sui problemi del paese. La ricerca attenta dell'obiettività e l'onestà intellettuale dei redattori sono fuori discussione, anche se talvolta quello che abbiamo scritto ha dato fastidio a qualcuno, ha suscitato polemiche, ha, comunque, creato dibattito (e perfino una querela, assai ridicola nel merito, da parte dell'ex sindaco Pasinato).
Ora siamo in una fase critica. Le già povere entrate pubblicitarie scarseggiano, forse per la difficile situazione economica, l'interesse dei cittadini alla cosa pubblica sembra caduto in un sonno profondo. Stiamo valutando se vale la pena proseguire in questo impegno.
Non rinunciamo però a seguire con attenzione le vicende che riguardano Cassola, chiedendoLe un po' di spazio per una riflessione sulla sospensione dei lavori di costruzione dell'Acquapark. Questa struttura, “fiore all'occhiello” dell'Amministrazione Pasinato quando tutto sembrava filare liscio, è ora un “oggetto misterioso” di cui nessuno sa nulla.
L'ex sindaco Pasinato continua a rinviare il suo primo tuffo (annunciato per giugno 2010) in quello che doveva essere “il centro natatorio di riferimento per tutta l’area pedemontana” e si fa sempre più concreto il rischio che l'attuale struttura rimanga per lungo tempo solo una deturpazione ambientale, che va ad aggiungersi al mare di cemento edificato negli ultimi anni a Cassola.
Dalla firma della convenzione del giugno 2008 infatti, i cittadini del comune hanno avuto modo di sborsare 757.000 euro (oltre a 34 mila mq di terreno pubblico) sui 3 milioni totali previsti a carico delle casse pubbliche (sui 16 milioni totali del project financing) per vedere realizzato solo uno scheletro di cemento che per ora è completamente inutile. E rischia di esserlo ancora per molto, visto che la società costruttrice, la COSBAU SpA, è ora in stato di crisi certificata dal Tribunale di Bolzano.
Nello stesso periodo il comune di Bassano, limitando ad un milione di euro la spesa complessiva dei suoi contribuenti, ha realizzato e già messo in funzione una ottima piscina in zona S. Croce, che già inizia a essere meta degli appassionati locali di nuoto.
Certo, non sarà un impianto faraonico come quello progettato a Cassola, ma è una piscina che funziona, è utilizzata e apprezzata, e chiunque vuole può entrare per vederla e chiedere informazioni. Del cantiere di Cassola invece non si sa niente e non c’è nessuno nell’Amministrazione Comunale che si senta in dovere di dare spiegazioni. E il fatto che la ditta COSBAU SpA sia in concordato preventivo rende molto concreto il rischio che i lavori finora fatti deperiscano durante l’inverno bruciando quanto speso sinora dai cittadini, magari tagliando con sacrifici altre voci del bilancio comunale.
Ma, passate le elezioni regionali, forse la piscina non è più la priorità per il sindaco di Cassola e i suoi collaboratori. Adesso la famiglia Pasinato, probabilmente, impegna maggiori attenzioni nel lancio di Bassanofiere S.r.l., testimoniate anche dall’organizzazione con grande successo del Maxlrainer Oktoberfest, evento di apertura dell’ente privato. Ma lì i soldi investiti sono personali, mica pubblici, non ci si può mica permettere di sbagliare…
Ringraziandola per l'ospitalità Le porgiamo La salutiamo cordialmente.
Redazione di Liberamente Cassola
(F. Bittante, A. Todesco, R. Bortignon, A. Maroso, M. Pan, G. Scremin, M. Censi, L. Castellan)
